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Tag: make up artist

Make Up ed Effetti Speciali per video Virtual Promoter

by on Nov.04, 2013, under Beauty, Effetti Speciali, Eventi, Make Up


Violet recita per video promozionale Tetra Pak, in cui interpreta un personaggio simile a Sette di Nove di Star Trek

Dettaglio del trucco e applicazione protesi sul viso di Violet, per creare l'interfaccia neurale

In occasione della realizzazione di un video di presentazione “Virtual Promoter”, curato dall’Agenzia Keep In Touch di Mantova per la fiera Ecomondo di Rimini, sono stato incaricato di realizzare trucco ed effetti speciali su Violet, per darle un aspetto che ricordasse il personaggio di Star Trek “Sette di Nove”.

Violet, che ha recitato diverse scene davanti alla macchina da presa, doveva avere un look cibernetico, con una sorta di interfaccia neurale sul sopracciglio, per attirare l’attenzione dei visitatori allo stand Tetra Pak presentandosi con un aspetto futuristico.

La Realizzazione del make up
Prima di iniziare a truccare il viso mi sono occupato della copertura del sopracciglio, su cui doveva essere installata l’interfaccia. Dopo aver pettinato e uniformato i peli del sopracciglio, ho applicato un pezzo di calotta in cap mat successivamente sfumata.
Giunti a questo punto ho creato un bel trucco beauty uniforme su tutto il viso, facendo attenzione ai chiaroscuri.
Per finire ho applicato e colorato la parte protesica, precedentemente realizzata in lattice e schiuma a freddo, per garantire un’ottima mobilità sul viso.

Scatto di backstage durante la ripresa del video di Virtual Promoter per Tetra Pak.
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MakeUp per redazionale di moda

by on Set.07, 2012, under Beauty, Eventi, Make Up

Giada Bianconi Giada Bianconi

Da un’idea di Valentina e il lavoro di noi tutti è nato questo set.
In una location incantata, a metà tra una favola e un sogno, Giada torna bambina, e corre tra i giochi facendo volare i suoi palloncini…
Nonostante i chiaroscuri anche forti dello sfondo, tutto è morbido, leggero, delicato; il trucco di conseguenza è stato realizzato seguendo questa prerogativa.
Similmente al trucco sposa, stesa la base, ho rinforzato luci e ombre sugli occhi, così come in generale sul viso. I colori utilizzati ricordano e si mescolano bene con le tonalità della pelle, il disegno delle labbra e delle sopracciglia è stato curato e rifinito con colori naturali, le labbra lucidate anche con un po’ di gloss trasparente, l’occhio rifinito nel disegno ad acquerello.

Giada Bianconi Giada Bianconi

Il risultato è un trucco luminoso e leggero, quasi invisibile che mette in luce la raggiante bellezza di Giada, come in un sogno.

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Make up anni ’50

by on Mag.03, 2012, under Beauty, Eventi, Make Up

make up anni 50

Gli anni ’50 rapresentano in quasi tutto il mondo, e negli Stati Uniti in particolare, un periodo di floridità economica: il boom della ripresa dopo la seconda guerra mondiale pervade tutti i settori. Nella musica si affermano nuovi ritmi, nasce il Rock’n’Roll che non risulta essere solo un fenomeno musicale, ma anche di costume: migliaia di teen ager imitano nel look  e negli atteggiamenti le rockstar emergenti.  La televisione vede l’avvento del colore (USA, 1954) che porterà all’adeguamento anche delle riprese in ambito cinematografico,  creando una definitiva frattura con il bianco e nero del passato.

Il make up vede succedersi vari stili ed interpretazioni, nasce lo stile pin-up che rimane in voga fino ai giorni nostri, ma anche il trucco delicato alla Doris Day che si contrappone a quello più sensuale e languido di Jayne Mansfield o Marilyn Monroe. Proprio quest’ultima attrice è quella che da sempre popola l’immaginario collettivo, nel suo stile affascinante e sensuale, come icona classica di questi anni e, per questo motivo, viene scelta come esempio di trucco per ricreare il look degli anni ’50.

Jayne Mansfield(Jayne Mansfield) Marilyn Monroe(Marilyn Monroe)

Il trucco c’è.. e si vede! E’ proprio con l’inizio degli anni 50 infatti che il trucco inizia a trasformarsi da strumento correttivo ad accessorio di fascino. La donna è sensuale, ammaliatrice, seducente, e quante più armi ha per esercitare il proprio fascino, quante più ne usa.

La televisione a colori, ormai a portata di molti, contribuisce a rendere l’immagine più viva, diffonde quasi istantaneamente nuove mode e nuovi look tra gli spettatori, in cui le tonalità del trucco si spostano naturalmente verso i rossi caldi delle labbra e i rosa intensi delle guance.

Le ciglia finte, le parrucche e i toupet sono nuovi strumenti di seduzione a disposizione di tutte le donne, soprattutto negli USA se ne vede un uso crescente a partire proprio da questo periodo.

 

La Grisbi trucco anni'50(Trucco anni’50) La Grisbi make up anni'50(Make up anni ’50)

La realizzazione del make up anni’50

Come sempre, la base viene realizzata con fondi a base grassa a lunga tenuta, tipici del trucco fotografico e cinematografico. Utilizzo un colore rosato della stessa gradazione della pelle, ma scelgo un colore di un paio di toni più chiaro per la zona del contorno occhi e per parte centrale del viso, realizzando così subito highlight e correzioni (chiaroscuri). Inciprio e idrato e inizio a stendere i colori.

Disegno le sopracciglia pelo per pelo, cercando di dare una forma che valorizzi gli occhi, e nello stesso tempo ricordi il disegno dell’ala di gabbiano, tipico proprio degli anni ’50. Questo disegno è caratterizzato da uno spessore iniziale piuttosto elevato, che va ad assottigliarsi in maniera quasi uniforme fino alla fine della sopracciglia. Il tratto è lineare ascendente fino al punto di massima altezza, in cui fa un angolo decisamente percettibile, e lineare discendente fino alla coda dell’occhio.

Marco quindi con l’eyeliner nero un disegno ‘a pagoda’ sul rimo palpebrale, il disegno parte sottile e raggiunge il massimo spessore a circa 1/3 interno per poi proseguire e allungarsi sottile qualche millimetro oltre la coda dell’occhio.
Il chiaroscuro sugli occhi è molto importante: la piega palpebrale è marcata con un colore scuro, sfumato mentre un colore molto chiaro alza ulteriormente il punto di massima altezza delle sopracciglia.

Disegno infine le labbra carnose e rotonde, di un bel colore rosso intenso. Un neo disegnato con la matita nera tra naso e guacia è il tocco finale per questo look.

Caratteristiche del trucco:

Base: Chiara e rosata, highlights importanti intorno agli occhi e al centro del viso.
Sopracciglia: Ad ‘ala di gabbiano’,con un bell’angolo nel punto di massima altezza.
Ciglia: Ciglia finte a go-go, ben incurvate e folte nell’angolo esterno dell’occhio
Occhi: Chiaroscuri ben marcati per dare profondità. Eyeliner ‘a pagoda’ ben marcato.
Labbra: Disegno preciso, che ne valorizzi la forma (arrotondata ) e il volume, di un bel colore rosso vivo.
Acconciatura: Capelli di biondo platinato

 

Acconciature caratteristiche:

Biondo platinato in stile Marilyn. A qualcuno piace caldo(1959)
Castano o scuro o nero con frangia in stile Bettie Page

 

Attrici/attori di riferimento:

Titolo del film:

Marilyn Monroe Fermata d’autobus (Bus Stop), 1956
Simone Signoret I diabolici (Les diaboliques), 1955
Doris Day Attenti alle vedove (It Happened to Jane),1959
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Make up anni ’40

by on Mar.01, 2012, under Beauty, Eventi, Make Up

make up anni 40

La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), protagonista del primo lustro di questo decennio, influenzò solo moderatamente l’industria cinematografica di Hollywood, che vide proprio in questi anni l’affermarsi di grandi attori  (come Cary Grant, James Stewart, Gary Cooper, Henry Fonda , Humphrey Bogart e Ingrid Bergman) e la realizzazione di memorabili produzioni cinematografiche  (Casablanca, Quarto Potere).

Nonostante la tecnologia attuale già ventilasse la possibilità di realizzare film a colori (Techincolor), la maggior parte delle produzioni cinematografiche erano ancora in bianco e nero,  a causa delle difficoltà tecniche e degli alti costi di produzione (3:1 rispetto al bianco e nero).  Si conta infatti che nel 1947 la produzione dei film a colori rappresentasse solo il 12% del totale.

Anche per questo motivo il make-up non venne particolarmente sconvolto rispetto ai precedenti anni ’30, ma ne rappresentò la sua naturale evoluzione.

Rita Hayworth in 'Gilda', 1946(Rita Hayworth, 1946) Katharine Hepburn in 'Scandalo A Filadelfia',1940(Katharine Hepburn,1940)

Il trucco è naturale, portabile, le sopracciglia tornano ad avere il loro giusto volume, incorniciano l’occhio in un disegno arrotondato ad ‘ala di rondine’.  Nasce l’utilizzo delle ciglia finte nel trucco delle grandi attrici hollywoodiane: lunghi peli di visone venivano incollati all’estremità della palpebra creando un effetto del tutto naturale ed invisibile agli occhi dello spettatore.

In questi anni è la bocca a dominare la scena: il disegno sul labbro superiore è arrotondato, come negli anni ’30, ma si ingrandisce fino ad uscire spesso dal suo disegno naturale (si pensi a Judy Garland, Veronica Lake, Katharine Hepburn o Rita Hayworth) mentre il labbro inferiore ne copia il volume, ma assume un disegno squadrato, largo e basso fino quasi ai margini della bocca.

Rosso (o castano ramato) è il colore dominante anche nelle tinte dei capelli delle attrici più in voga in questi anni.. poichè si notò che queste tonalità risultavano meglio leggibili dalla pellicola e più definite nelle sfumature del bianco e nero.

 

Michela make up anni'40(Trucco anni’40) Michela make up anni'40(Trucco anni ’40)

La realizzazione del make up anni’40

Partendo dalla base, ho steso un fondo grasso di tonalità rosata e dal colore non troppo distante dall’incarnato della modella,  su cui ho successivamente realizzato i chiaroscuri,  leggeri sul naso, un po’ più marcati per la definizione del contorno viso e della palpebra mobile.

Sulla palpebra superiore inoltre ho definito maggiormente la linea delle ciglia con la matita nera, successivamente sfumata in direzione del sopracciglio, creando così un ombra che arriva fino circa a metà dell’altezza della palpebra.

Sulla palpebra mobile ho successivamente steso un ombretto molto leggero di colore castano, leggermente sfumato verso il bianco sotto il punto di altezza delle sopracciglia.

Le sopracciglia sono state pettinate e riempite con un eyeliner leggero ad acquerello di colore castano chiaro (adatto ai capelli biondi)

Anche gli zigomi sono stati scavati dai chiaroscuri, e le guance tinte in una sfumatura rosata.

Non ho fatto operazioni di ingrandimento sulla bocca perchè già ben visibile sul viso, ma mi sono limitato a ridisegnarne il contorno e a sfumarla nei bordi interni con un colore più scuro  per conferire profondità.

Caratteristiche del trucco:

Base: Di colore chiaro e rosato, contouring e highligh realizzati a regola d’arte.
Sopracciglia: Ad ‘ala di rondine’, precise e ben arcuate
Ciglia: Nasce l’uso delle ciglia finte in pelo di visone, lunghe e sottili, quasi invisibili
Occhi: Sfumati con moderazione sulla palpebra superiore
Labbra: Il disegno ingrandisce tutto il labbro, uscendo a volte anche dal disegno naturale (Veronica Lake, Katharine Hepburn). Il labbro inferiore assume una forma più squadrata.
Acconciatura: Capelli di colore rosso o castano ramato, arricciati con boccoli alle spalle

 

Acconciature caratteristiche:

Rosso ‘femme fatale’ lungo e ondulato Rita Hayworth (Gilda, 1946)
IngridBergman (Notorious, 1946)

 

Attrici/attori di riferimento:

Titolo del film:

Ingrid Bergman Casablanca, 1942
Barbara Stanwyck La Fiamma del Peccato (Double Indemnity),1944
Rita Hayworth Gilda, 1946
Veronica Lake Il fuorilegge (This Gun for Hire),1942
Judy Garland The Pirate, 1948
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Make up anni ’30

by on Feb.14, 2012, under Beauty, Eventi, Make Up

make up anni 30
Nonostante il decennio 1930-1939 inizi devastato dal crollo della borsa di Wall Street (Ottobre 1929)  e della Grande Depressione,  vede la donna protagonista di notevoli eventi, quali la premiazione di Jane Addams con il primo Nobel ad una donna per la pace, la prima traversata in solitudine dell’Oceano Atlantico da parte di Amelia Earhart, la prima partecipazione al Governo Americano di una presenza femminile (Frances Perkins); mentre il cinema vede nascere le prime grandi protagoniste femminili del cinema parlato,  femme fatale ‘irraggiungibili’ la cui memoria è giunta fino ai giorni nostri (si pensi a Greta Garbo, Jean Harlow, Marlene Dietrich)

Greta Garbo in 'Come tu mi vuoi',1932(Greta Garbo, 1932) Jean Harlow in 'Paura al cento per cento',1934(Jean Harlow, 1934)

Il make-up è in parte ereditato dai precedenti anni ’20, in parte rielaborato.  Le pellicole che si utilizzano diventano più sensibili e riescono a leggere bene i chiaroscuri,  che a loro voltano diventano importanti e studiati ad hoc sui visi delle attrici:  terra e fard non vengono più applicati in modo casuale sulle guance, ma trovano la loro funzione tecnica. In questi anni infatti, a differenza del decennio precedente, si intuisce l’utilità del chiaroscuro nella realizzazione del trucco correttivo; e nel contempo inizia a diffondersi anche la vendita del pan-cake al pubblico (Max Factor, 1930) per diventare così un cosmetico di utilizzo comune.
Gli occhi, importantissimi, vengono incorniciati da sopracciglia sottili ed altissime,  in cui la palpebra, a volte leggermente sfumata, ma sempre chiarissima, assume massimo dominio.
Il disegno delle labbra mantiene la forma tondeggiante sul labbro superiore ma il disegno si allunga, coprendo da un lato all’altro tutta la bocca.

Jessica make up anni'30(Trucco anni’30) Jessica make up anni'30(Trucco anni ’30)

La realizzazione del make up anni’30

Partendo dalla base, ho steso un fondo grasso di tonalità avorio e leggermente rosato su tutto il viso, su cui ho realizzato i chiaroscuri, leggeri sul naso,  un po’ più marcati per la definizione del contorno viso e della palpebra mobile.

Nel trucco occhi ho utilizzato un colore chiaro sotto tutto l’arco sopraccigliare,  per farlo sembrare più alto e rotondo,  e ho definito la linea in prossimità delle ciglia con una linea sfumata di eyeliner.

Anche gli zigomi sono stati scavati dai chiaroscuri, e le guance tinte in una sfumatura rosata.

La bocca è stata disegnata sottile, con un disegno arrotondato sul labbro superiore, di un colore rosso scuro.

Caratteristiche del trucco:

Base: Di colore chiaro e rosato, contouring e highligh realizzati a regola d’arte.
Sopracciglia: Sottili ed alte sulla fronte, che lascino molto spazio alla palpebra superiore su cui si può giocare con leggeri chiaroscuri tra palpebra fissa e mobile.
Ciglia: Incurvare il tratto più esterno verso l’alto con il mascara, senza appesantirle.
Occhi: Sfumati con moderazione sia sulla palpebra superiore (molto alta) che su quella inferiore, per conferire profondità allo sguardo.
Labbra: Rimane il profilo rotondo delle labbra tipico degli anni ’20, ma il disegno è allungato fino all’angolo della bocca. Il colore rimane rosso scuro.
Acconciatura: Capelli alle spalle, biondo platino, arricciati con il ferro (stile Jean Harlow)

 

Acconciature caratteristiche:

Biondo platinato e ondulato Jean Harlow (Platinum Blonde, 1931)
Marlene Dietrich (Der Blaue Engel, 1930)

 

Attrici/attori di riferimento:

Titolo del film:

Jean Harlow Pranzo alle otto (Diner at eight), 1933
Marlene Dietrich L’Angelo Azzurro (Der Blaue Engel), 1930
Carole Lombard The Gay Bride, 1934
Carole Lombard L’impareggiabile Godfrey (My man Godfrey), 1936
Claudette Colbert La signora di mezzanotte (Midnight), 1939
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Make up anni ’20

by on Dic.28, 2011, under Beauty, Eventi, Make Up

make up anni 1920

Gli anni ’20 (1920-1929) sono noti anche come ‘Gli anni ruggenti’ (Roaring Twenties) o ‘Jazz Age’,e sono testimoni, nell’Europa del primo dopo guerra, della ripresa economica (da cui anche la denominazione di ‘Golden Twenties’) e altri importanti avvenimenti, tra cui la maggiore indipendenza della donna.

Il cinema dell’epoca, che attesta proprio in questo decennio la sua grande diffusione, è ancora muto, e la pellicola poco sensibile, pìù adatta a riportare bianchi e neri piuttosto che sfumature.

Il trucco nel cinema di questi anni, ancora di chiara impronta teatrale, trova applicazione sia sui personaggi femminili che su quelli maschili e non serve solo come abbellimento, ma anche a conferirne una chiara connotazione positiva o negativa, che ne aiuti la caratterizzazione e la dichiari allo spettatore.

Gustav Frohlich in Metropolis, 1927(Gustav Fröhlich in ‘Metropolis’, 1927) Banditi ne 'Il Monello', 1921 (banditi in ‘Il Monello’, 1921)

Si tratta quindi di un trucco le cui dominanti sono colori molto chiari (la base) contrapposti a colori scuri (sopracciglia, occhi e bocca) e in cui ancora non si utilizzavano fard e chiaroscuri.

Un esempio di questo tipo di trucco lo si può ritrovare in Louise Brooks e Clara Bow,  famose attrici americane del cinema muto, che hanno contribuito a divulgare con  Olive Thomas il tema delle ‘flapper’, giovani ragazze disinibite che criticano le generazioni antecedenti fumando, ostentando la loro giovinezza, contrapponendosi alle generazioni passate portando capelli corti lisci o a boccoli, abiti corti (e a volte con frange svolazzanti, adatti a ballare il charleston) o che mostrassero le braccia e le gambe da ginocchio in giù, e facendo largo uso del make up in pubblico.

Louise Brooks in Il vaso di Pandora, 1928(Louise Brooks, 1928) Clara Bow(Clara Bow, 1926)

Questo look si diffonde velocemente tra le ragazze e nella moda, tanto da diventare un vero elemento caratterizzante dell’epoca.

È identificato da un taglio di capelli corto, lisci o ondulati con il ferro,  una base di trucco molto chiara che tolga tutte le imperfezioni,  sopracciglia abbastanza sottili ed arrotondate verso la coda dell’occhio,  occhi bordati di nero sopra e sotto a conferirne espressività ed una bocca sottile, disegnata ‘a cuore’, con un doppio arco sul labbro superiore e un rosso piuttosto scuro.

Qui è come mi sono divertito a truccare Betty per darle il look caratteristico qui questi anni:

Betty al naturale(Betty al naturale) Betty trucco anni '20(Trucco anni ’20 -1) Betty trucco anni '20(Trucco anni ’20 – 2)

La realizzazione del make up anni’20

Dopo aver steso la base grassa del trucco di un colore piuttosto chiaro, sfumata sul collo per arrivare alla tonalità della pelle, ho realizzato i chiaroscuri sfumando un marrone scuro ai lati del naso, nel contorno del viso per ‘staccarlo’ dal collo e sulle ombre oblique sulle guance, sotto gli zigomi.
Il trucco sugli occhi, invece, ottenuto marcando la linea tra palpebra mobile e palpebra fissa, la linea sulla palpebra mobile sopra alle ciglia superiori e appena sotto le ciglia inferiori, è stato inizialmene definito con la matita nera, e successivamente sfumato a pennello. Questo tipo di trucco è molto simile allo ‘smokey eyes’ molto attuale in questo periodo, ma ha una forma più tondeggiante, che non va a definire la coda dell’occhio.
Ho quindi incipriato con una cipria trasparente e neutra tutto il viso, tirando bene il trucco nelle zone dove solitamente tende ad accumularsi (piega tra palpebra mobile e palpebra fissa, lati del naso in prossimità delle narici). La cipria è stata fissata vaporizzando acqua su tutto il viso e tamponata con un fazzoletto asciutto.
Terminata in questo modo la base, ho focalizzato l’attenzione sugli occhi, andando ad appesantire il disegno appena realizzato con un ombretto nero, marcato maggiormente su linea palpebrale superiore ed inferiore e piega palpebrale, sfumato mantenendo sull’occhio una forma molto tonda.
A seguire, ho dato un po’ più di forza alle sopracciglia (già piuttosto sottili) utilizzando una matita nera, allungate all’eccesso ai margini, per conferire alle code il disegno decisamente tondeggiante tipico di questi anni.
Sulle labbra, con una matita rosso scuro, ho realizzato il disegno ‘a cuore’, caratterizzato da labbro superiore stretto e carnoso, definito in due semicurve nella parte superiore ed una semicurva a chiudere in quella inferiore.
Infine, per dare un po’ di vita a questo viso così ricco di contrasti chiaro-scuri ho applicato una pennellata impercettibile di fard sulle guance. I capelli, già precedentemente raccolti per effettuare il make-up, sono stati coperti da una parrucca nera, con un taglio tipico dell’epoca.

Giorgia, make up anni'20Giorgia, trucco anni’20 Giorgia, make up anni'20Giorgia, trucco anni’20 Giorgia, trucco anni'20Giorgia, make up anni’20

(Make Up realizzato in collaborazione con i sig.ri Manlio Rocchetti e Mario Michisanti)
 

Caratteristiche del trucco:

Base: di colore chiaro, senza chiaroscuri o fard
Sopracciglia: piuttosto sottili, ben marcate, con la coda arrotondata verso il basso
Ciglia: incurvare il tratto più esterno verso l’alto con il mascara, senza appesantirle
Occhi: sfumati scuri sia sulla palpebra superiore che su quella inferiore, per conferire profondità allo sguardo. Matita nera all’interno dell’occhio.
Labbra: sottili, ‘a cuore’: arrotondate in un doppio semicerchio sul labbro superiore, di colore rosso molto scuro
Acconciatura: capelli corti, lisci o arricciati in modo regolare con il ferro

 

Acconciature caratteristiche:

Castle Bob: divenuto poi il celebre ‘bob’, o ¾, deve la sua origine nel 1915 alla ballerina Irene Castle e diviene celebre interpretato da Clara Bow e Louise Brooks, agli inizi del 1920
Finger wave: acconciatura realizzata ondulando i capelli con un ferro caldo a curve contrapposte, in modo che ottenesse il tipico aspetto a ‘S’, e appiattito alla nuca successivamente con l’utilizzo di un olio

 

Attrici/attori di riferimento:

Titolo del film:

Louise Brooks Il vaso di Pandora (Die Büchse der Pandora), 1929
Clara Bow Dancing Mothers, 1926
Norma Shearer L’uomo che prende gli schiaffi (He Who Gets Slapped), 1924
Edna Purviance, Charlie Chaplin Il monello (The Kid), 1921
Greta Garbo The Saga Of Gosta Berling, 1924
Marion Mack, Buster Keaton Come vinsi la guerra (The General), 1926
Gertrude Astor, Harry Langdon La grande sparata (The Strong Man), 1926
Brigitte Helm Metropolis, 1927
Gloria Swanson Viale del tramonto (Sunset Boulevard), 1950
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Character Make Up al Palio di Pomarance, 2011

by on Set.15, 2011, under Body Painting, Eventi, Make Up

Il Palio di Pomarance, meno famoso di quello di Siena, ma sicuramente altrettanto spettacolare, vede ogni anno sfidarsi in spettacoli teatrali gli abitanti della città divisi nelle quattro contrade, valutati alla fine dell’evento da una giuria di professionisti del settore.
Anche quest’anno (avevo già collaborato con la contrada de ‘Il Centro’ nel 2008) ho preso parte alla realizzazione dello spettacolo in qualità di responsabile del trucco, coadiuvato nell’esecuzione del make up di attori e comparse da Giorgia e da due ragazze della contrada.
Trucco e costumi trovano originale ispirazione nel fumetto ‘il Cavalier di Gommasgonfia’, in cui Don Chisciotte, dopo un periodo di inattività, torna alla ribalta, in una società che però ormai non gli appartiene più, spinto dall’amore per la sua Dulcinea si troverà a sfidare un mondo dominato dalla tecnologia.
Lo spettacolo si svolge quindi in una coreografia rigorosamente in bianco e nero, per ricordare allo spettatore l’idea del fumetto, baluardo dei divertimenti della società di ieri che vuole sfidare quella di oggi, la parte sbagliata della multimedialità: chat e interent, rigorosamente a colori.
Così,si è svolto lo spettacolo, dalla durata di poco superiore ai 20 minuti, che ha portato in scena 87 tra protagonisti e comparse, tutti truccati in loco e che alla fine ha vinto il Palio come migliore rappresentazione.
Tutti i personaggi sono stati truccati con colori a base acqua, il cui fondo è stato steso a spugnetta o ad aerografo, e a completare il trucco sono state applicate protesi di nasi realizzati in lattice (qui il backstage della realizzazione) , calotte, baffi e barbe.
Per fissare il make up sul viso ho utilizzato la lacca per capelli, che è stata messa a dura prova dalle caldissime temperature della giornata.

Palio di Pomarance, settembre 2011 Palio di Pomarance, settembre 2011
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Make up per video produzione spot Mutti

by on Lug.28, 2011, under Beauty, Eventi, Make Up

video produzione spot Mutti

Contattato dall’agenzia che si è occupata della regia e della realizzazione del filmato, ho trasformato la bianchissima carnagione dell’attore, in quella abbronzata di un contadino che trascorre la sua vita in campagna.

Il trucco è stato realizzato con una base crema leggermente aranciata, stesa a spugnetta sul viso e sulle braccia, tamponata con una cipria scura e successivamente sfumata ad aerografo nelle parti più scure (dorsi delle braccia, fronte, punta del naso e zigomi) con un colore marrone cioccolato, per conferire il giusto effetto di una pelle imbrunita e bruciata dal sole.

Il tutto si è svolto in location nelle tenute Mutti, ai piedi del castello di Torrechiara (Parma).

video produzione spot Mutti
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