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Backstage

Tag: protesi

Character Make Up al Palio di Pomarance, 2011

by on Set.15, 2011, under Body Painting, Eventi, Make Up

Il Palio di Pomarance, meno famoso di quello di Siena, ma sicuramente altrettanto spettacolare, vede ogni anno sfidarsi in spettacoli teatrali gli abitanti della città divisi nelle quattro contrade, valutati alla fine dell’evento da una giuria di professionisti del settore.
Anche quest’anno (avevo già collaborato con la contrada de ‘Il Centro’ nel 2008) ho preso parte alla realizzazione dello spettacolo in qualità di responsabile del trucco, coadiuvato nell’esecuzione del make up di attori e comparse da Giorgia e da due ragazze della contrada.
Trucco e costumi trovano originale ispirazione nel fumetto ‘il Cavalier di Gommasgonfia’, in cui Don Chisciotte, dopo un periodo di inattività, torna alla ribalta, in una società che però ormai non gli appartiene più, spinto dall’amore per la sua Dulcinea si troverà a sfidare un mondo dominato dalla tecnologia.
Lo spettacolo si svolge quindi in una coreografia rigorosamente in bianco e nero, per ricordare allo spettatore l’idea del fumetto, baluardo dei divertimenti della società di ieri che vuole sfidare quella di oggi, la parte sbagliata della multimedialità: chat e interent, rigorosamente a colori.
Così,si è svolto lo spettacolo, dalla durata di poco superiore ai 20 minuti, che ha portato in scena 87 tra protagonisti e comparse, tutti truccati in loco e che alla fine ha vinto il Palio come migliore rappresentazione.
Tutti i personaggi sono stati truccati con colori a base acqua, il cui fondo è stato steso a spugnetta o ad aerografo, e a completare il trucco sono state applicate protesi di nasi realizzati in lattice (qui il backstage della realizzazione) , calotte, baffi e barbe.
Per fissare il make up sul viso ho utilizzato la lacca per capelli, che è stata messa a dura prova dalle caldissime temperature della giornata.

Palio di Pomarance, settembre 2011 Palio di Pomarance, settembre 2011
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Come realizzare denti da vampiro

by on Mar.11, 2010, under Effetti Speciali

Ecco qui il backstage per la realizzazione di una dentiera (si tratta in realtà di una corona) di realismo indiscusso, di sicuro effetto nella realizzazione di cortometraggi, eventi live, cosplay o semplicemente per cambiare un po’ il proprio look a seconda delle mode.

Corona da vampiro

L’ occorrente è reperibile in tutti i negozi per dentisti o odontotecnici, eventualmente ad un buon prezzo anche online.

Materiale necessario:

  • Un porta impronta superiore della misura desiderata
  • Alginato per impronta, lento.
  • Gesso in polvere.
  • Guanti usa e getta in lattice.
  • Plastilina o pongo.
  • Grasso di vaselina.
  • Resina per provvisori.
  • Lattice liquido prevulcanizzato
  • Bototalco
  • Silicone da impronta (ne basta una piccola quantità)
  • eventualmente Colori acrilici su base acqua

Corona da vampiro

La prima fase consiste nel prendere l’impronta della dentatura. Ciò si effettua utilizzando l’apposito portaimpronta e una giusta miscela di acqua e alginato (io uso Neocolloid, che è ottimo anche per effettuare il calco del viso e di qualsiasi parte anatomica).

Una volta che l’amalgama si è stabilizzata ed indurita (dai 3 ai 5 minuti) la si può rimuovere dalla bocca e riempire con una miscela di acqua e gesso. Consiglio di effettuare questa operazione in due fasi: la prima con una miscela molto liquida che deve stratificarsi su tutta l’impronta, operazione durante la quale è neccessario batterla leggeremente sul tavolo, sia per togliere le piccole bollicine di aria presenti, che per dar modo al gesso di prendere ogni dettaglio presente sul calco.

La seconda, a distanza di pochi minuti dalla prima, un pò più densa, come riempitivo.

Dopo un periodo variabile da 20 minuti a 2 ore, in funzione del gesso che avete scelto, il vostro positivo è pronto.

Se avete a disposizione del lattice liquido, vi consiglio di usarlo per ricoprire l’impronta con un leggero film, tamponandolo poi con il borotalco: questo renderà molto più agevole la fase di distacco della protesi nonchè darà un leggero ‘gioco’ alla corona realizzata, che la renderà più comoda e durevole nel tempo.

Sul positivo così creato e ricoperto dallo strato di lattice, è ora possibile procedere alla modellazione dei vostri nuovi denti con il pongo o la plastilina.

A lavoro terminato ricoprite tutto con un leggero strato di grasso di vaselina, che, oltre a permettervi il distacco del controstampo che andremo a realizzare, è anche utile per dare una buona lucidatura a tutta la dentatura.

Corona da vampiro

Il prototipo così relizzato deve essere messo nel congelatore per un paio d’ore, affinche il pongo o la plastilina prendano una buona consistenza.

Terminata tale attesa si può procedere ad effettuare lo stampo con chiave (cioè con un dettaglio, come ad esempio un piccolo perno posto nel palato) che ne permetta l’identico riposizionamento del controstampo.

Per realizzare quest’ultimo si possono utilizzare diverse tipologie di materiali, ma sperimentalmente ho verificato che il migliore è il silicone per impronta (Flexitime EasyPutty), che si stacca facilmente dal gesso una volta catalizzato, è flessibile e permette leggeri sottosquadri, separa bene la resina ed è riutilizzabile !

Aspettate quindi che il controstampo che avete colato o plasmato sul modello sia indurito, e separatelo di nuovo dal vostro lavoro. Assicuratevi che il lavoro fatto fino ad adesso sia riuscito bene ed eliminate la plastilina dal positivo (e se presente in tracce, anche dal negativo).

Arriva adesso il momento più delicato, la realizzazione della protesi vera e propria per stampaggio.

Vista la natura delle sostante utilizzate, vi consiglio di lavorare in un posto ben areato e utilizzando i guanti di lattice.

Liquido e polvere (ho usato DuraLay di un colore medio chiaro) vanno amalgamati nelle quantità idonee (circa 1:1) e successivamente versati nello stampo, chiuso immediatamente con il positivo creato precedentemente posizionandolo col la chiave. Ovviamente uno stampo morbido renderà molto più agevole la fase di rimozione.

Corona da vampiro

Dopo un tempo variabile tra mezz’ora e 2 ore a seconda della resina utilizzata sarà possibile rimuovere la corona per tagliarla, rimuovere le piccole imperfezioni, lucidarla, e finalmente colorarla.

In alcune delle immagini allegate vedete come abbia lasciato un’ampia zona di copertura sulla gengiva. Questo non è sempre necessario, anzi, spesso le protesi più realistiche coprono solo i denti. Un sapiente uso del colore ed un paio di mani di trasparente lucido daranno finalmente vita al vostro sospirato lavoro.


Calco in gesso

Modello in plastilina

Controstampo in silicone

Calco in gesso

Modello in plastilina

Controstampo in silicone

Modello stampato

Modello rifinito

Modello rifinito

Protesi stampata

Protesi rifinita

Protesi colorata
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Cornina da diavolo in lattice

by on Feb.22, 2010, under Effetti Speciali

Oggi vorrei mostrarvi come realizzare con semplicità un paio di piccole corna da diavolo in lattice liquido prevulcanizzato.
Occorrente:

  • Plastilina da modellazione (io uso il Pongo, più economico e facilmente reperibile)
  • Gesso in polvere (se non vogliamo fare un lavoro particolarmente preciso e ricco di dettagli anche il gesso che si trova da chi vende articoli per edilizia potrà andare bene)
  • Grasso di vaselina (disponibile dal ferramenta)
  • Lattice liquido prevulcanizzato (anche in questo caso io ho scelto materiale economico disponibile in un negozio di belle arti)
  • Un contenitore che possa ospitare il nostro modello dalle dimensioni di poco superiori (realizzabile in caroncino o più semplicemente tagliando una bottiglietta di plastica)

Una volta stabilite ad occhio le dimensioni del nostro modello (un corno in questo caso) iniziamo la fase di modellazione con il Pongo, appoggiati su una base piana isolata dal tavolo di lavoro con un foglio di carta,  cercando di dare una forma arrotondata e concava alla base.

Modello di corno in plastilinaOttenuta la forma desiderata, e aggiunto qualche piccolo dettaglio per aumentarne il realismo (ad esempio striature verticali sulla parte di osso del corno o una semplice bucciatura sulla parte in pelle)  occorre posizionare il modello in un apposito contenitore (che può essere una piccola scatola di cartoncino realizzata su misura o,  come nel mio caso, il fondo di una bottiglietta di plastica), alto almeno qualche centimentro in più del modello,  e distribuire sulla superficie in maniera delicata (meglio se con un pennello) il grasso di vaselina che funzionerà da distaccante.

Fatto ciò si può fare il gesso e riempire il suddetto contenitore, fino a ricoprire completamente il nostro modello (che, ovviamente dovrà rimanere scoperto alla base (la faccia che tocca il fondo della scatola o della bottiglia) e non avere sottosquadri, per permetterene una rapida ed efficace rimozione.

Modello in plastilina e stampo in gesso

Una volta ottenuto lo stampo (il negativo) sara sufficiente:

  • applicare un leggero strato di grasso di vaselina
  • stratificare 3/4 livelli di lattice liquido prevulcanizzato,  tamponato con borotalco di volta in volta, quando asciutto

per ottenere infinite repliche del nostro modello.

Modello di corno in lattice liquido

Per ottenere un buon risultato consiglio di versare piccole quantità alla volta di lattice nello stampo, stampo che dovrà essere fatto ruotare affinchè il lattice liquido aderisca bene ai suoi bordi. Per velocizzare il tempo di asciugatura può esere utile avere a disposizione un asciugacapelli, da utilizzare a basse velocità e a una distanza di almeno 10/15 centimentri dallo stampo.

Il bordo esterno rappresenta la parte più delicata del lavoro: più sarà sottile più ‘invisibile’ risulterà l’applicazione della protesi. Per ottenere ciò in genere è sufficiente ridurre ad uno lo strato di lattice della parte più esterna, rimanendo più interni con gli strati successivi.

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